LA MORTE TE LU PAULINU - CONVEGNO
Domenica 12 febbraio Parco Turistico Culturale Palmieri – ORE 19.00 Convegno e Mostra fotografica La Morte nei riti della Grecìa Salentina e nella sua trasposizione tragicomica ne La Mor
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L’associazione "Arakne Mediterranea" opera da oltre quindici anni nel Salento in collaborazione con l’Università di Lecce, le amministrazioni locali e regionali. Si compone di artisti studiosi e ricercatori che intendono far conoscere e sopravvivere quello che in greco si chiama "dromena", le azioni, gli usi e i costumi, le danze, i canti di espressione popolare.
L’associazione Arakne Mediterranea deve il suo nome ad una giovane principessa greca che fu trasformata dalla dea Atena in ragno (secondo il mito descritto da Ovidio nella Metamorfosi); Arakne, vincitrice della gara di tessitura, disputata con la dea, umiliata, voleva impiccarsi: Atena, perdonandola, le concesse di vivere, ma trasformata in ragno, oggi Taranta. L’associazione ha sede a Martignano e da alcuni anni partecipa a progetti e programmi interculturali promossi dalla Comunità europea.
Ci sono almeno due vie fondamentali da seguire per chi propone i canti, i ritmi e le danze di tradizione orale: una via è cercare di dare una nuova veste al materiale reperito, non curando l’esattezza della tradizione ma andando dove l’istinto musicale, la conoscenza di più stili, il gusto personale possono condurre; l’altra è seguire per quanto possibile la tradizione popolare "a memoria d’uomo", così come viene espressa e tramandata dalle generazioni precedenti (le nostre nonne), come un tempo si faceva spontaneamente seguendo i modi di questo cantare, esprimersi, "armonizzare", nelle diverse occasioni dek quotidiani: lavoro nei campi, incontri d’amore, feste."Arakne" ha scelto la seconda via, fresca della memoria di nonne "tamburelliste, cantanti e danzatrici" popolari di Galatina, Martignano, Ostuni, Lecce, Torrepaduli, Ortelle, che hanno trasmesso direttamente la loro passione per la pizzica ed il canto popolare, autentica espressione di una cultura "altra".
Con lo spettacolo "Attarantati ieri e oggi" la compagnia ha partecipato a numerosi festival internazionali: Cuba, Bagdad, Grecia, Pechino, oltre a rappresentarlo nelle piazze di tutta Italia. Nel suo complesso costituisce una prima selezione di canti, arie, nenie, popolari direttamente attinte dalla tradizione orale e caratterizzate dal dialetto griko-salentino ancora in uso nella provincia di Lecce.
diversi momenti della vita nei villaggi e nelle campagne salentine vengono scanditi dai canti e dalle danze che li accompagnano: le ninnenanne per i più piccoli, le serenate e le matinate per i giovani innamorati, gli stornelli per le sfide fra compaesani, le tarantelle e le pizziche per i momenti di gioia e di festa (fidanzamento, matrimonio, ecc.), i moroloja per accompagnare i defunti all’ultima dimora.
I dialetti griki attualmente parlati si diversificano da paese a paese e s’intrecciano con parole di altri dialetti salentini, creando una particolarissima musicalità che può essere paragonata all’antica lingua greca usata dai cantori.
Il fenomeno dei tarantati è stato presente fino ai nostri giorni anche nella Grecia Salentina, mantenendo ritmi e riti che risalgono molto indietro nel tempo. Ad esempio, la pizzica intitolata Rirollala si divide in due parti: la prima lamentosa e cadenzata, la seconda veloce e ritmata, per rispondere alla "richiesta" della tarantata che passa dalla malinconia alla liberazione attraverso la musica e la danza.
Influenze turchesche e orientali caratterizzano diversi canti, dimostrando la stratificazione di un territorio come quello salentino, ponte e porto privilegiato per gli approdi delle popolazioni che si affacciano sul Mediterraneo.
Di particolare bellezza sono le più recenti composizioni di Franco Corlianò, di Calimera, quali klama (andra mu pai) e Pedimmu (ninna nanna), la prima già diffusa e molto conosciuta in Grecia ed interpretata con magistrale bravura da Imma Giannuzzi, di Martignano.Nel suo paese, insieme con la compagnia "Arakne", la Giannuzzi ha svolto in questi anni attività e iniziative che vanno alla ricerca dei canti in griko e delle tradizioni popolari a laboratori di animazione teatrale con in ragazzi delle scuole d’obbligo, ed alla preparazione di spettacoli di teatro, danza, musica, culminati nel tradizionale appuntamento del "Carnevale della Grecia Salentina" con l’originale creazione della "maschera-tamburo" indossata negli spettacoli.
L’ultimo lavoro discografico "GRAMMA" (Canto lettera) degli Arakne Mediterranea ha riscosso notevoli successi sia in Italia che all’estero, una bellissima composizione in Griko che costituisce una trilogia con le già note Klama (Andra-mu-pai) e Pedimmu (ninna nanna), comparse in precedenti cd. Il viaggio sonoro, ritmico e vocale che il gruppo Arakne compie attraverso la più antica eredità vocale musicale, ancora viva nel Sud Italia, prosegue dal mito di Arakne alle danze degli attarantati, dai Baccanali della Magna Grecia alle Danzimanie Medievali, dalle ninne nanne alle serenate. in questo CD, sono presenti Araie e Cantilene grike (lingua-dialetto ancora in uso nella provincia di Lecce), canti d’amore, alternati a Pizziche grike (Tarantelle) ritmate dai tamburelli, i timpani degli antichi babilonesi, egizi e greci, diffusi da un epoca remota in antiche civiltà del mediterraneo.